traccetrasparenti

the answer is blowing in the wind…

c’era una volta il Babau

Guardando alla vostra destra, noterete un link nuovo, quello del Babau. Cliccatelo e vi porterà in un sito che sicuramente a prima vista non vi sembrerà un granchè, visto che risulta aggiornato l’ultima volta nel 2006. Però il Babau quando non era in rete, ma veniva pubblicato e distribuito in libreria (sostanzialmente una, la Feltrinelli)  la sua figura la faceva. Era una rivista letteraria (o sedicente tale) fatta in casa da una redazione artigianale che si autotassava per farla uscire. Non ha mai pubblicato una riga di pubblicità nell’arco dei 6 anni di vita cartacea ma riusciva ugualmente a stare in piedi, e pubblicare anche delle storie interessanti.

Correva  a Sestri l’anno 1990. All’incirca un’era geologica fa, tutto considerato. Tutto fatto in casa, e infatti ci si riuniva in una casa ancora provvisoria, della quale ricordo le stanze senza mobili e pertanto utilissime a servire da magazzino delle copie da distribuire, dei fascicoli di dattiloscritti, libri etc sparsi. Ebbene si’. Dattiloscritti. o anche scritti a mano. Avevamo chi ci spediva le lettere manoscritte costringendoci a faere i turni di dattilo, anche se chiedevamo di mandarci gli elaborati almeno su dischetti… In fin dei conti era il ’90. Io avevo in casa ancora la mia buona Lettera 35 e le ero morbosamente affezionato, un pò come la ragazza a cui stavo dietro in quel periodo. Adesso, credo che sia a Cuba. La lettera 35, intendo: la diedi ad un compagno dell’associazione Italia-Cuba qualche anno fa… la ragazza non so dove sia, ma questo al momento non c’entra molto.

Dicevo del Babau: resistevamo un po’ per snobismo (anzi, soprattutto per questo) e un po’ perche’ era decisamente una soddisfazione essere noi contemporaneamente a scrivere e decidere cosa pubblicare. Era uno spazio nostro. Mica avevamo i blog. Ci riunivamo attorno ad un tavolo e facevamo la cernita delle storie che ci arrivavano, oltre che delle nostre. Tanto male i nostri giudizi non dovevano essere, visto che un amico mi dice ora che il nostro piccolo Babau si è meritato un posticino in un libro sulla storia delle riviste liguri. Ogni volta che si finiva la stampa del numero lo si portava alla Feltrinelli in via XX (altri finivano in altre librerie, non ricordo davvero quali, però). Ogni tanto si passava dalla rastrelliera delle riviste a vedere se la gente lo comprava. E avevamo pure un buon numero di abbonati.

Ora, dopo anni, il Babau è tornato soprattutto grazie ad Alberto e Carlo che qualche anno fa lo hanno trasportato in rete. Vedremo cosa succederà.

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26 settembre 2008 - Posted by | pensierini | , ,

2 commenti »

  1. Ma sai che è una cosa davvero deliziosa!
    soprattutto le poesie, mi sono piaciute, e anche le cose buone dal mondo.
    Chissà che non si rimetta in moto, sarebbe proprio interessante.

    Commento di Valchiria | 6 ottobre 2008 | Rispondi

  2. per noi tutti è stata un’esperienza importante… finche’ è durata. ora cercando di recuperarla, oltre che al sito, abbiamo costituito un “gruppo d’appoggio” su Facebook… magari discuteremo li’ come dinamicizzare la nuova rivista online.

    Commento di mariopesce | 7 ottobre 2008 | Rispondi


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