traccetrasparenti: mario’s blog

the answer, my friend, is blowing in the wind…

the day after

“Ma certo il libro di Allen (pubblicato da Einaudi nel 1968 e ora riproposto in edizione tascabile) non fu scritto come una profezia in attesa di verifica, nè sarebbe giustificato leggerlo oggi in una simile chiave. Con la sua storia composta da cento storie quotidiane che assomigliano tanto alle nostre, le storie di una comunità che si stava disfacendo, e non se n’accorgeva, Come si diventa nazisti non dice affatto ciò che è stato è sul punto di ripetersi tal quale. Piuttosto esprime qualcosa che per un verso è perfino più inquietante, ma per un altro è più utile che non una profezia, considerato il senso di ineluttabilità che questa alimenta. Esso trasmette la convinzione che la distruzione di una comunità politica, la fine della democrazia, è sempre possibile; che non ci si può minimamente illudere – come troppe volte ritualmente si afferma – che a sbarrare la strada a tale possibilità siano sufficienti le condizioni storiche affatto differenti, il livello più alto di sviluppo economico, le istitutuzioni forgiate in Europa dopo il 1945 a difesa della democrazia, una supposta maggior maturità democratica dei cittadini. Oggi come allora gli avversari della democrazia circolano numerosi tra noi, ma stanno anche dentro di noi, nel perenne conflitto, ch’è a un tempo sociale e psichico, tra bisogno di sicurezza e desiderio di libertà; tra l’impulso di ridurre l’angoscia del futuro e del dover scegliere, e la volontà di non sottostare a nessun capo che decida in nostra vece quel che va bene per noi.
L’opera di Allen dimostra altresì che nel momento in cui una comunità politica sta procedendo a piccoli passi, tortuosamente, verso l’abisso, nessuno è in grado di prevedere quale forma concreta prenderà il disastro, nè in quale punto esso esattamente verrà a collocarsi. E’ proprio questa, mi pare, una delle indicazioni chiave da cogliere in positivo nel libro: se ogni passo che facciamo, all’apparenza del tutto insignificante, in realtà può avvicinarsi all’abisso, e però anche allontanarcene, la migliore precauzione consiste nell’essere il più possibile consapevoli della doppia direzione in cui qualunque passo può portarci. E’ una forma di consapevolezza sicuramente non facile da coltivare, di certo emotivamente e intellettualmente impegnativa. Chiamarla coscienza politica sarebbe forse eccessivo; ma non sembra eccessivo, letta la storia di Thalburg, affermare che un eventuale suo sonno potrebbe contribuire a generare molte altre storie del genere, anche se i personaggi saranno cambiati, la trama del tutto inedita, e la scena non sarà più formata dalla piazza del mercato e dalle case a colombaia d’una linda cittadina del Nord Europa.”

Luciano Gallino
introduzione al libro Come si diventa nazisti di W.S.Allen
Torino, 1994

Giugno 11, 2009 - Pubblicato da mariopesce | citazioni, diritti, politica | , , , , , , , , , , , | Ancora nessun commento.

Non c’è ancora nessun commento.

Lascia un commento